martedì, febbraio 19, 2008

TokyoMarathon2008 - d.d.c. d.a.1136.99

Cosa puo' capitare di vedere una fredda mattina di febbraio a Tokyo... ci si aspetterebbe di vedere dei runners muoversi velocemente tra la folla di tifosi e appassionati pronti a incitare a piena voce...

e invece si trova un poliziotto demente che continua a urlare al megafono "onegaishimasu kudasai" distruggendo i timpani di qualche povero malcapitato mentre i "tifosi" e gli "appassionati" sono tutti silenziosamente in attesa dei runners...

solo che al posto dei runners ci si ritrova ad osservare un gruppo di danzatori ultrasettantenni supersincronizzati che non si sa come siano riusciti ad arrivare sino al 27mo km ancora in forze...

mahhhh... non finiro' mai di stupirmi...




domenica, febbraio 17, 2008

sabato, febbraio 09, 2008

giovedì, gennaio 17, 2008

This is the story of the second choice - d.d.c. - d.a.1049.31

notte fredda ad ebisu,

mentre passeggio pensieroso verso la stazione...
la mia serata sta per terminare; lasciamo che le ultime chiacchiere con kayu e kaori vengano rapite dal buio di questa notte.

Non è la prima volta che affrontiamo l'argomento, anzi... sembra quasi che sia diventato il tema unico di discussione delle ultime cene... il matrimonio per la donna giapponese:

dipenderà forse dalla mia curiosità sull'argomento...

... o piuttosto dal raggiunto "limite di età" di kaori... che con i suoi trent'anni vive nell'incubo di non poter trovare un buon marito perchè ormai troppo vecchia...

è nel rapporto uomo-donna nella società giapponese, nella sua interezza, che sento veramente quanto il nostro mondo sia diverso e incompatibile con quello di questo popolo...

il segnale, il singolo impulso sonar, l'avvertimento... che questo mondo, questo popolo, questa società, osserva la vita per come noi la concepiamo da una prospettiva a noi totalmente sconosciuta...

cosicchè il nostro mondo e questo giapponsese si guardano come fanno materia e antimateria nel nostro universo... ignorandosi a vicenda per l'impossibilità di capirsi.


Bisogna rimuovere dalla propria mente ogni preconcetto, pregiudizio e opinione di ogni sorta per tentare di entrare nei pensieri veri di una mente giapponese...

Bisogna ridisegnare nella propria mente il concetto di "bene" e di "male" depurandolo dalle costruzioni che la nostra cultura e la nostra storia hanno operato...



omiai

domenica, gennaio 13, 2008

domenica, novembre 25, 2007

domenica, novembre 18, 2007

L`ombra Della Luce - d.d.c.- d.a.882.19

Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente,
quando il mio percorso, si fa incerto,
E non abbandonarmi mai...
Non mi abbandonare mai!
Riportami nelle zone più alte
in uno dei tuoi regni di quiete:
E' tempo di lasciare questo ciclo di vite.
E non mi abbandonare mai,,.
Non mi abbandonare mai!
Perchè, le gioie del più profondo affetto
o dei più lievi anditi del cuore
sono solo l'ombra della luce,
Ricordami, come sono infelice
lontano dalle tue leggi;
come non sprecare il tempo che mi rimane.
E non abbandonarmi mai...
Non mi abbandonare mai!
Perchè, la pace che ho sentito in certi monasteri,
o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa,
sono solo l'ombra della luce,

hyking in sasago - d.d.c. - d.a. 882.19




Al riparo dal chaos pervertito di un esercito in guerra silente e' il nostro treno treno in viaggio, partito ... forse fuggito, nascosto dal buio della notte...
il rigido codice del bushido e' alle nostre spalle: generali indigeni e nuovi aspiranti comandanti venuti da terre lontane in cerca di fortune piu' facili da conquistare... stanno ancora dormendo, affogando i loro sogni inquieti tra i fumi dell'alchool e i seni di una giovane sconosciuta...

Ormai lontani dala portata delle spade e delle frecce dei perversi guerrieri ubbriachi, un tiepido sole decide di svelare la sagome del nostro treno...
la prossima fermata e' una remota stazione verso l'incognito occidente...
e' la nostra fermata...

qui nessun generale e' ancora arrivato con le sue armi e i suoi libri...
qui nessuno sembra voler imbrigliare le emozioni nll'armonica disgustosa visione di un quadro perfetto e irreale... perfino l'erba cresce libera sul bordo della strada... finalmente...

... l'incantesimo della natura... libera, mossa dalle sole sue leggi, ci conquista... mente i nostri passi procedono lenti all'ombra degli alti fusti... mentre i nostri sguardi incrociano quelli di sconosciuti liberi viaggiatori

konnichua... konnichua...

il nostro lungo cammino passa per una festa di paese... cosi' pura, genuina... sorridente e felice attraverso gli sguardi e l'ospitalita' della gente...
concludiamo cosi la provvisoria pace di questa giornata riposando le stanche membra di finti soldati in uno sperduto onsen di paese... accompagnati dai nostri occasionali compagni di viaggio, dalla loro cordialita'... dalla loro semplice saggezza...


il campo di battaglia e' lontano da qui... e nessuno qui sembra averci mai fatto caso... nessuno qui sembra sapere che li... laggiu verso oriente... qualcuno sta ancora combattendo una guerra... come cento anni fa, come mille anni fa... ha costruito nuovi castelli, usa adesso nuove armi... ma fedele ancora oggi ad un unico solo credo... quello del bushido.

Qui la guerra forse non c'e' mai stata... qui scopriamo perche' tokyo e' cosi odiata dai giapponesi...

e ricordo le ultime parole di tomu... ieri sera... quando prima di provare a dimenticare mi disse:
non credo che questa sia la vita... la vita probabilmete sta fuori tokyo

tomu ha ragione, ma spero che il suo generale non lo venga maa sapere...

venerdì, ottobre 26, 2007

Prima Guardia - d.d.c. - d.a. 819.17



Il silenzio non è ancora suonato, ma il buio della notte mette a tacere i nostri pensieri... o più semplicemente li lascia li a sopire...

E' sera e potremmo essere chissa' dove a cercare di dimenticare il silenzio forzato delle nosre giornate...

a guardare le nostre vite riflesse nel fondo biondo di un bicchiere di birra...
ad osservare le nostre ombre intrappolate nelle luci barocche di questa strana città che sembra far finta di ignorare la nostra esistenza...

e invece le nostre vite si incrociano tra i vialetti di una vecchia caserma che anela gli ultimi respiri prima di essere congedata... anche lei...

prima guardia... lunga... inutile...

e siamo tutti li a condividere l'inutilità di questo momento...
e siamo tutti li a rendere unico questo momento.

Tutti perfetti sconosciuti, accomunati nell'animo da un'unica sensazione di paura...
tutti perfetti sconosciuti... che sconosciamo il nostro futuro
tutti perfetti sconosciuti, per la prima volta soli davanti al nostro futuro...

spendiamo la notte a cantare
mentre la luna, li... silenziosa, nascosta dietro gli alberi, ci osserva...

spendiamo la notte facendoci compagnia per mettere a tacere le nostre paure...
spendiamo la notte cantando per rompere il silenzio che accompagna le nostre paure...

Lontana notte di fine millennio
che guardavi le mie paure, che accompagnavi le mie speranze, che cullavi i miei sogni
... mentre indossavi una divisa figlia di un tempo non tuo...

so che sei ancora li... invecchiata, spoglia della tua divisa...
ma ancora li... ad osservarmi... ad osservare silenziosa la mia ombra muoversi tra le strade della mia vita...
... ancora impaurita, ancora piena di speranze... ancora desiderosa di addormentarsi tra le consolanti braccia dei miei sogni...

lunedì, settembre 24, 2007

Looking for a wave - d.d.c. - d.a.731.50



Credo di trovarmi adesso a non piu' di mezz'ora di railway da Tokyo;

... eppure sembra separarmi un'eternità dalla città assente...

E' un giorno di festa oggi in giappone e alle nove di questa mattina ho lasciato alle mie spalle tokyo che si apprestava a festeggiare questa giornata a modo suo... un funereo silenzio che si spande per le sue strade e i suoi palazzi...

Il mio treno fa rotta verso Chigasaki e anche lui comincia a sentire che tokyo si allontana: un gruppo di una ventina di ragazzi americani irrompe nel consueto silenzio giapponese... è festa oggi! e comincio a sentirlo dal loro vociare, anche se gli sguardi disturbati della gente me ne fanno ancora dubitare...

Devo ripetermelo continuamente per non dimenticarlo: è festa oggi!!!!

Ma Tokyo è ormai lontana, mezz'ora... una vita...

La grande madre del Giappone è li vicina, ma Chigasaki non sembra neanche farci caso...
lei piuttosto volge lo sguardo a est alla ricerca della sua vera anima protettrice ... il monte Fuji, Fuji san...

lui si mostra, imponente e silenzioso, tra le nubi e sembra chiedere al suo popolo contemplazione e rispetto... come solo un dio può pretendere...

Mentre l'odore salmastro del mare inebria le mie narici (senza troppi sforzi direi, viste le dimensioni del mio naso) già dalla stazione di chigasaki..., Nagasahi è li pronto ad aspettarci all'ingresso della sua bottega...

Nagasahi vende attrezzature per il surf ed il bodyboard... e si da da fare (o come direbbe un finto scrittore... "sbarca il lunario..." puahhhhh...) impartendo lezioni a qualche povero gruppo di malcapitati:

oggi i malcapitati siamo noi!!!

Abbiamo deciso di prendere una giornata di lezioni di bodyboard come super beginners!!! alla modica cifra di 4000 yen... (25 euro circa)... ovvero Nagasahi oggi ha trovato i suoi polli!!!


Dopo aver tentato infruttuosamente una decina di volte di ripetere i nostri nomi... Furanicesco... Maddeo... Vinisenti... Nagasahi va a vestire i suoi panni da supereroe per iniziare la giornata di training tra le devastanti onde giapponesi ... quelle descritte dai dipinti di Hokusai.


E Nagasahi non ci delude: lo rivediamo coparire in perfetta tenuta da bodyboarder... anzi a dire il vero mi sembra proprio di averlo già visto da qualche parte... ma si è Patrick Duffy... proprio lui l'uomo di atlantide...


Eco dove era finito... non si era disperso negli abissi dell'ultimo episodio...

era finito qui in giappone a far uso delle sue doti per insegnare bodyboard alle giovani fanciulle giapponsi...

lunedì, settembre 03, 2007

The One... d.d.c. - d.a. 673.97



Phili, Aug 26th ...

ore 1:30 am... mentre raccolgo su un foglio di carta le emozioni di queste mie ultime due settimane. E' tardi, l'america della east coast sta gia dormendo mentre io provo a guardarla, forse sognarla, dalla finestra della mia camera...

domani un aereo accompagnerà il mio desiderio di emozioni nel letargo del mondo giapponese...
il vociare dei popoli che come una babele animano NYC cederanno il posto al cortese silenzio di Tokyo e al suo chaos calmo e quieto...

la vitalità genuina di un popolo che si sente tale pur non essendolo... cederà il posto all'armonia dei gyoen (parchi) giapponesi ... dove la perfezione non lascia spazio alle emozioni... dove la perfezione annichilisce le emozioni...

La mia mente vola rapida sulla vetta dell'Empire State Building... e il mio sguardo si sperde ... catturato da una stereoscopica vista della città... rapito dai suoi rumori e dal vento... che qui forte, mi schiaffeggia per ricordarmi quanto piena di vita è questa terra...
... mentre il sole lentamente scende e la città comincia ad accendersi di luci...


Phili, ore 2:30 am,

Finisco di annotare le mie emozioni ...
prima di andare a dormire...

domenica, agosto 12, 2007

San Lorenzo - d.d.c. - d.a. 616.43

Notte di agosto...

il nostro fuoco ancora illumina la spiaggia e il mare, mentre i nostri occhi sono rivolti al cielo... a caccia dei nostri sogni...
a caccia di una scia luminosa che li intrappoli, li protegga e li conservi per noi...

ci raccontiamo...

abbiamo tanti sogni, alimentati dall innocenza dei nostri anni...
e i nostri stupidi pensieri sembrano essere i piu importanti del mondo...
non conosciamo il nostro futuro... ma abbiamo forza ed energie per sognarlo, immaginarlo e volerlo...

e cosi
passiamo la notte disegnando nel cielo buio i nostri progetti
affinche tutti noi possiamo condividerli...

consegnamo i nostri sogni ad una notte di san lorenzo...
che forse non si ricorderà di tutti noi, che forse non si ricorderà di noi...

oggi 13 agosto 2007...

guardiamo ancora lo stesso cielo...
forse le stelle non hanno ancora accontentato tutti noi...

forse però quella notte di piu di dieci anni fa...
anche le stelle stavano sognando...

e forse stavano sognando di noi e della nostra amicizia...
quella che oggi 13 agosto 2007 ci tiene ancora tutti cosi uniti
e cosi intimamente vicini nonostante le distanze...

martedì, agosto 07, 2007

Ehi luna... d.d.c. - d.a. 600.00

...ehi luna,

ti osservo da lontano, ti sento pensierosa, inquieta e senza forze...

... e la mia mente torna veloce ad una notte...
in cui, come adesso, ti osservavo...

mentre, allora io... inquieto..., sfidavo il vento col mio volto
immerso nel rombo tonante della mia moto che attraversava nella notte un villaggio dopo l'altro...
fino a raggiungere il mare...

...ehi luna,

quel vento, quel rombo e quel mare accompagnavano le mie inquietudini...
... tempravano le mie forze...

...ehi luna,

oggi sei tu triste... stai temprando le tue forze...
pronta per rinascere sorridente e luminosa come io amo vederti...

sabato, agosto 04, 2007

Sulle sponde del lago... d.d.c. - d.a. 591.78


kawaguchiko...
sul terrazzo di un ryokan, con la pioggia che batte...
immersi nella vasca del nostro onsen condividiamo i nostri pensieri con la luna

mentre Fuji-sama... nascosto li... da qualche parte, dietro le nuvole, ...
imponente e silenzioso ci osserva...

venerdì, agosto 03, 2007

discussing about the japanese culture... d.d.c. - a.d. 589.04

Intercity Tower A, ore 10:30...

... di un qualsiasi venerdi di questo anno 2007...

"last order, kudasai"
è l'invito, gentile come di consueto, della cameriera del ristorante che ci avvisa che la cucina sta per chiudere: resta spazio solo per un ultimo ordine...

interrompiamo la nostra conversazione per ordinare ancora un po' di tofu... giusto intermezzo tra un sorso di shochu e le nostre chiacchiere serali...

gia' le chiacchiere serali...

ricordo quando, appena una settimana fa, Ai mi ricordava quanto importante fosse bere e mangiare per i giapponesi... l'isakaia è il luogo per eccellenza in cui socializzare. E' il luogo in cui i ragazzi giappoesi conoscono le prime ragazze, il luogo in cui gli amici si scambiano le idee sulle donne, quello in cui i colleghi si sfogano con i loro capi... quello in cui le donne si scambiano i sogni sul loro uomo ideale...

e quando ho chiesto ad Ai: "ma perchè sempre ubriachi?"... lei candidamente mi ha risposto: "... perchè possiamo sentirci liberi di parlare... di raccontarci... senza inibizioni e giudizi"

e mentre me ne parlava, i suoi occhi brillavano, mentre i miei erano un po' sorpresi e increduli...

sguardo di gaijin, il mio, che probabilmente ha capito ancora poco di questa terra e delle sue regole...

che probabilmente si è sforzato poco di capire...

Eppure questa sera qualcosa mi ha colpito... qualcosa mi ha fatto pensare...

no... non è stato lo scoprire la differenza tra la preparazione del sake (fermentato) e quella dello shochu (distillato) e della loro provenienza (riso, patate o grano)....

ne tantomeno sapere che le geometriche disposizioni ad incastro dei pannelli rettangolari che compongono un tatami... altro non servono che a minimizzare i punti di potenziale debolezza di questa pavimentazione...

e neppure lo scoprire come le tempeste che si originano nelle filippine, crescano per poi trasformarsi in tifoni e raggiungere il giappone secondo dei percorsi ben definiti dallo scorrere delle stagioni...

quando pero' la mia curiosità mi ha spinto a chiedere...
"ma come fa il giappone a sopravvivere senza risorse naturali... niente petrolio, gas, carbone...?"

la risposta, così semplice e spontanea, mi ha lasciato senza parole...
"... ma la nostra forza è la gente..."

125 milioni di persone... con una cultura millenaria... che forse fino ad oggi ho osservato dalla prospettiva sbagliata... dalla mia...

sono le 11:30 e qui la notte è già calata da qualche ora sulle teste dei miei commensali...
... mentre in italia è ancora giorno...
mentre sulla mia testa fa ancora giorno...

domenica, luglio 15, 2007